Intervista al busto di Garibaldi protagonista de IL GENERALE

Il busto di Garibaldi a Melegnano protagonista del romanzo

Il busto di Garibaldi a Melegnano protagonista del romanzo

Intervistiamo, oggi, il busto di Garibaldi protagonista de “Il generale alla fermata del tram di Gabriele Prinelli.

Generale, quali sentimenti prova per essere protagonista dell’ennesimo libro?

Ma che domande mi pone? Ne sono felice. Poi, questo non è il solito barbosissimo saggio che elenca le mie battaglie e avanza mille congetture sulle mie imprese. E’ pure divertente… Il ruolo del convitato di pietra, mi piace.

Certo che il finale però…

Successe per davvero, ma allora ricevetti più solidarietà di quanta, forse, ne riceverei ora.

Lei all’epoca come visse la faccenda?

Con curiosità all’inizio, con divertimento durante e alla fine…

Alla fine?

Sapevo che comunque ne sarei uscito bene.

Lei osserva la città da quel luogo da ben 128 anni. Meglio ieri, oppure oggi?

Le mostro due immagini e tragga lei le conclusioni.

Ieri

Oggi

Oggi

Com’è il rapporto con i suoi concittadini?

Ho come l’impressione che mi ignorino per 364 giorni l’anno, salvo l’8 giugno quando si piazzano qua sotto, appoggiano una corona e mi guardano in silenzio per un paio di minuti. Poi, chi s’è visto, s’è visto.

Le hanno di recente rinnovato l’intonaco…

Evviva. Sa quanti pezzi mi erano già caduti in testa?

A giudicare dal suo aspetto, a caderle sul capo non è stato solamente l’intonaco…

Non me lo dica, maledetti piccioni. C’erano allora e ci sono anche oggi. Sono l’unica cosa immutata di questa piazza.

Non le manca un po’ di compagnia?

Certamente. Non mi spiacerebbe che mi mettano qua accanto il mio amico Dezza che se ne sta rintanato sotto il portico del municipio…

E’ un consiglio agli amministratori?

Chi ha orecchie per intendere… ci siamo capiti.

Il suo rapporto con El gamba de legn?

Mi stava simpatico. La gente scesa dalle carrozze si fermava a chiacchierare e io ascoltavo le novità. Oggi, sotto i miei baffi, ci sono le macchine parcheggiate e l’unica cosa che sento è il tanfo degli scarichi delle automobili.

Per finire, un giudizio sul romanzo di Prinelli.

Che nostalgia…

copertina generale grande

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