Gioca con il GENERALE / 2

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Ecco le regole proposte dal gioco stesso

I giuocatori possono essere in numero inlimitato e dividendosi in due parti. Una parte segue la linea bleu partendo ugualmente dal N. 1. Si stabilisce con anticipazione l’importo delle multe da pagarsi nelle diverse combinazioni e ognuno mette una posta. Poi la sorte indica il turno dei giuocatori delle due linee.

Allora getta i dadi il primo giuocatore della linea verde e pone sul punto fatto la sua marca. Fa altrettanto quello della linea bleu, poi il secondo giuocatore della linea verde, indi il secondo della linea bleu e così di seguito. Chi al primo colpo fa 9 con 5 e 4 va a collocarsi subito sul Manovratore; se fa ugualmente 9 con 6 e 3 si mette sul Bigliettario. Chi tira un punto di Emblema lo raddoppia. Chi tira un punto di Scontro, paga la multa e ricomincia. Chi cade fuori dalle rotaie o sul personale pronto, paga la multa e passa un giro senza tirare.

Deve aspettare finché un giuocatore dell’altra linea lo liberi, facendo lo stesso punto chi fa Ponte o Scambio. La partita può finire in due modi a seconda dei patti. O rimane vincitore chi arriva primo ai 63, anche se fa un punto maggiore oppure il vincitore deve fare 63 giusto. Chi fa un punto maggiore deve tornare indietro contando altrettanti punti quanti sono quelli che ha tirato in più.

LA TRAMA DEL ROMANZO

copertina generale grande

Nel 1885 l’Italia è già unita, ma gli italiani non si sentono ancora tali. L’amministrazione comunale di Melegnano, capeggiata da un patriota della prima ora, delibera di porre in opera un busto di Garibaldi nell’omonima piazza che ospita lo snodo tranviario.

Peccato che la scultura debba erigersi a lato dell’osteria El gamba de legn, gestita da Lindo, nipote del primo cittadino e fanatico assertore della Lombardania, una sospirata terra promessa sita tra Adda e Ticino. Il locandiere, piuttosto che soggiacere all’imposizione della municipalità, per sfuggire al marmoreo sguardo, apporta modifiche considerevoli alla sua proprietà. Il sindaco, allora, briga affinché le leggi vengano rispettate e per ripristinare lo status quo, ma un fallo nella complicata burocrazia del regno rende legittime entrambe le istanze. Nel salone dell’osteria, Danè, cliente dalla proverbiale eloquenza, invita i contendenti a risolvere la questione con una scommessa: il trattore dovrà trasformare un maialino di 16 libbre in un porco di 320, in soli 21 giorni. Il vincitore potrà regolarsi come meglio gli garberà nei confronti del Generalissimo.

A vigilare sulla buona riuscita della gara, viene scelto Sinistro, il sagrestano della chiesa principale del borgo, noto simpatizzante della causa comunista, reso inoffensivo dal prevosto che lo impiega come collaboratore.

Nello scorrere delle tre settimane, la stazione del tram è un crocevia di storie legate al passaggio dei convogli. Si susseguono: un deragliamento, una clamorosa dimenticanza, la fobia di Sinistro per il mezzo di trasporto e il manifestarsi di curiosi personaggi: Orapronobis, un avventore dai gusti macabri e dallo smisurato repertorio di disgrazie raccolte lungo i binari, e Sfroso, un esperto “portoghese” che vanta cento corse sul tranvai senza aver mai pagato una sol volta il biglietto.

Il porcello si allarga intanto a vista d’occhio…

Dove lo trovo?

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